Il -8,1% che gira nei riassunti sui saldi è un dato del 2024: lo ha pubblicato Federmoda-Confcommercio il 05/08/2024, riferito ai saldi di luglio di quell’anno. Nel 2026 Federmoda non ha pubblicato un solo dato di vendita: l’ultimo risale al 03/07/2025. Un numero sulle vendite del 2026 esiste comunque, ma non lo dice l’associazione di categoria della moda: lo dice l’ISTAT, nel comunicato “Commercio al dettaglio, luglio 2026” del 04/09/2026, e misura un’altra cosa.
Su cosa è calcolato
Due fonti, due anni, due perimetri.
La prima è Federmoda-Confcommercio, la pagina “federmoda-saldi-luglio” pubblicata il 05/08/2024 su confcommercio.it. Misura le vendite dei saldi di luglio 2024 nel settore moda, con un confronto sullo stesso periodo del 2023. È un dato del 2024: lo ripetiamo perché è il punto di tutto l’articolo. Lo citiamo qui non perché sia recente, ma perché è l’ultimo dato di vendita che Federmoda abbia mai pubblicato: dopo quello, silenzio commerciale.
La seconda è l’ISTAT, comunicato “Commercio al dettaglio, luglio 2026” del 04/09/2026 (https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/09/CS_Commercio_al_dettaglio_0726.pdf). Misura le vendite al dettaglio nel loro complesso, per forma distributiva (grande distribuzione, piccole superfici, e-commerce, fuori dai negozi), non per settore merceologico. Non c’è, in quel comunicato, un dato specifico sull’abbigliamento del 2026: lo diciamo subito per non farlo dire a noi.
2024, secondo Federmoda
Dalla pagina del 05/08/2024: “i saldi di luglio si sono chiusi con una perdita media in valore dell’8,1% sullo stesso periodo del 2023”. È un confronto fra i saldi di luglio 2024 e i saldi di luglio 2023, non una fotografia del settore moda in generale.
Nello stesso comunicato, sempre riferito al 2024: nel solo 2023 erano spariti 5.080 negozi di moda; nel 2024 il 60% delle imprese dichiarava un calo, il 25% si diceva stabile, il 15% in crescita; il primo semestre 2024 chiudeva a -4,6%.
Sono numeri precisi, con un anno preciso: 2024 e, per il conteggio dei negozi, 2023.
2026, secondo l’ISTAT
Nel comunicato del 04/09/2026, il dato più vicino ai piccoli negozi di moda è quello sulle “imprese su piccole superfici”: 0,0% in valore e -1,7% in volume su base tendenziale (luglio 2026 su luglio 2025).
Il confronto congiunturale (luglio su giugno 2026) è ancora più netto: -0,4% in valore e -0,5% in volume, quello che l’ISTAT stesso definisce testualmente “il secondo calo mensile congiunturale consecutivo, sia in valore sia in volume”.
Due cose vanno tenute distinte: il valore (quanto si incassa) e il volume (quanto si vende, al netto dei prezzi). Sulle piccole superfici, nel tendenziale, il valore sta fermo e il volume scende: si vende meno, a prezzi che tengono. E va ripetuto: questo è un dato sul commercio al dettaglio nel suo complesso, per forma distributiva. L’ISTAT, in questo comunicato, non isola un dato specifico per l’abbigliamento nel 2026.
Perché un dato del 2024 gira come fosse di oggi
Il -8,1% dei saldi 2024 continua a comparire in riassunti, post e articoli come se fotografasse l’oggi. Non è un caso isolato: è quello che succede quando un numero perde l’anno lungo il tragitto da un comunicato a un riassunto, e dal riassunto a un altro riassunto.
Tre cose da controllare prima di citare un dato di settore:
- La fonte: chi lo ha misurato, e con quale metodo. Un comunicato stampa di categoria non è la stessa cosa di una rilevazione statistica ufficiale.
- La data: non la data dell’articolo che lo riporta, la data del dato. “I saldi di luglio” senza anno può essere qualsiasi luglio.
- Il perimetro: cosa misura esattamente. “Saldi di luglio” non è “l’anno intero”, ed “esercizi su piccole superfici” non è “abbigliamento”.
Se manca anche solo uno di questi tre elementi, il numero non si può citare come dato di oggi. Vale per l’8,1% del 2024 quanto per qualunque cifra che si legge girare senza etichetta temporale.
Dove non serve
Il -8,1% del 2024 e il -1,7% in volume del 2026 non si sommano, non si moltiplicano e non si mettono sulla stessa riga di un grafico. Misurano periodi diversi (i saldi di luglio contro un intero mese), popolazioni diverse (le imprese di moda associate a Federmoda contro le piccole superfici di vendita in generale, di ogni settore) e fonti con metodi diversi. Un anno non è l’altro, e un perimetro non è l’altro: l’unico collegamento legittimo fra i due dati è che entrambi riguardano il retail italiano, non che si possa calcolare una differenza fra i due numeri.
La domanda aperta
Se hai negozi di moda, la domanda è semplice: chi ti dice oggi come vanno le vendite del tuo settore, e su che base? Federmoda, che ha pubblicato dati di vendita fino al luglio 2025, non lo fa più. L’ISTAT continua a misurare il commercio al dettaglio, ma non scende al livello del singolo settore merceologico in questo comunicato. Nel mezzo, resta la sensazione di ciascuno, senza un numero di riferimento pubblico e aggiornato.
Domande frequenti
Il -8,1% dei saldi è un dato del 2026?
No. È il calo medio in valore dei saldi di luglio 2024 sullo stesso periodo del 2023, pubblicato da Federmoda-Confcommercio il 05/08/2024. Non esiste, a oggi, un dato equivalente per il 2026.
L’ISTAT ha pubblicato un dato sull’abbigliamento per il 2026?
Nel comunicato “Commercio al dettaglio, luglio 2026” del 04/09/2026 non c’è un dato specifico per il settore abbigliamento. Il dato più vicino ai piccoli negozi è quello sulle “imprese su piccole superfici”: 0,0% in valore e -1,7% in volume su base tendenziale.
Perché Federmoda non pubblica più dati di vendita?
Dall’archivio delle news di Federmoda, letto per intero, l’ultimo dato commerciale risale al 03/07/2025. Da allora le pubblicazioni riguardano normativa e fiere di settore, non più rilevazioni di vendita. Non ne conosciamo il motivo: registriamo solo che il dato non esiste più.
Approfondisci in Luglio 2026: cresce solo chi è grande o online, il secondo pezzo della serie I numeri del retail italiano.