// Customer Data Platform · AI Act UE · L. 132/2025
Il retail non ha bisogno di altre dashboard. Ha bisogno di agire.
Community Retail AI unisce cassa, ecommerce, CRM e negozio fisico in un'unica piattaforma. Ogni mattina sai chi richiamare, con quale offerta e quanto vale. Non un'altra analytics: un sistema che ti dice cosa fare.
Novità · gratis nel periodo di lancio
I clienti si iscrivono al club
dal telefono, con QR, NFC o un link.
Con Avvicina il cliente inquadra il QR in corsia, avvicina il telefono all'NFC o apre un link, e si iscrive alla tessera del negozio senza app da scaricare. Tu vedi chi arriva e da dove, dentro Community Retail AI.
Dati reali · una catena retail moda
Cosa dicono dieci mesi di scontrini.
Sui dati che passano dalla piattaforma: oltre 100.000 scontrini reali e circa 90.000 profili cliente di una catena retail moda, periodo novembre 2025 – settembre 2026. I numeri sotto sono letti dal database di produzione, non da una proiezione, e ognuno dice su cosa è calcolato. Cliente sempre anonimo.
Perché i dati non bastano
Sai tutto sui tuoi clienti. Eppure non chiami nessuno.
Il negozio genera uno scontrino, l'ecommerce un ordine, la newsletter un'apertura. Tre eventi, tre sistemi diversi, e nessuno dei tre arriva sulla scrivania di chi dovrebbe usarlo prima che il momento buono sia passato.
Un cliente, tre identità
Compra in negozio con la carta fedeltà, poi online con un'email diversa, poi risponde a un SMS con un altro numero. Per la cassa, per l'ecommerce e per il CRM sono tre clienti distinti, non uno: è il limite di un CRM per il retail isolato dagli altri canali.
In negozio non hai un nome, hai uno scontrino
La cassa registra un importo e un orario, non una persona. Se quel cliente non passa dalla carta fedeltà, per il sistema non è mai esistito: niente storico, nessun motivo per farlo tornare.
I report arrivano quando è già tardi
Il rendiconto di fine mese ti dice cosa è già successo. Non ti dice a chi scrivere oggi, prima che smetta di tornare.
Il punto non è la mancanza di strumenti: ne avete già troppi, e ognuno guarda un pezzo diverso dello stesso cliente. Il punto è che nessuno di questi strumenti decide per te chi contattare stamattina.
Il confronto
Stesso database, due domande diverse.
Una dashboard risponde "cos'è successo il mese scorso". L'Action Center risponde "chi chiamo adesso, e con cosa". Stessi dati alla base, uso completamente opposto.
- Il sistema decide l'ordine da solo: in cima chi ha più probabilità di tornare se lo contatti oggi.
- Impara dallo storico del tuo negozio, non da un manuale generico di settore.
- Si misura in euro tornati in cassa, non in grafici da commentare in riunione.
La piattaforma
Quattro pezzi. Un unico ingranaggio.
Non è un cruscotto in più da controllare: è il meccanismo che prende i dati del tuo retail e li trasforma da solo in azioni concrete, ogni giorno.
Profilo cliente unificato
Chi entra in negozio, chi compra online e chi apre le email diventa la stessa persona nei tuoi dati, con 8 segmenti RFM calcolati da soli e la spesa storica, ricalcolati a ogni scontrino.
Come funziona il profilo cliente
Action Center quotidiano
Ogni mattina trovi già pronta la lista di chi vale la pena sentire, con l'offerta giusta e il negozio di riferimento: il lavoro di scelta lo ha già fatto la piattaforma.
Come funziona l'Action CenterCampagne guidate dall'AI
Sconti via SMS o email che partono da soli quando un cliente rientra nel segmento giusto, nel momento in cui è più probabile che li apra.
Come funzionano le campagneSegnali di abbandono
Regole chiare e misurabili, non una scatola nera: un cliente fermo da 75-100 giorni entra nella lista pre-churn dello store manager, prima di diventare un cliente perso.
Come funzionano i segnali di abbandono
Il quinto ingrediente non è un modulo a sé: sono i connettori, agnostici rispetto al gestionale di cassa (due chiamate, un push, una chiave), che collegano la piattaforma a quello che già usi. Vedi le integrazioni →
Numeri, non promesse
Ogni numero è una query SQL.
Non sono proiezioni né medie di settore: sono letti dal database di produzione (Sui dati che passano dalla piattaforma: oltre 100.000 scontrini reali e circa 90.000 profili cliente di una catena retail moda, periodo novembre 2025 – settembre 2026), cliente sempre anonimo, e ogni numero dice su cosa è calcolato. Dove non c'è un gruppo di controllo lo scriviamo: correlazione, non causalità.
// Fai il calcolo sui tuoi numeri
Quanti clienti stai perdendo a 90 giorni?
Sposta il cursore sui clienti con tessera della tua catena: applichiamo le percentuali che osserviamo ogni giorno su una catena retail moda vera. Non è una previsione, è il lavoro che c'è sul tavolo.
Sposta il cursore: tassi misurati su una catena moda italiana, novembre 2025 - settembre 2026.
Caso reale, cliente anonimo
Il software non era il problema. L'abitudine sì.
Una catena di abbigliamento italiana, oltre 100.000 scontrini reali e circa 90.000 profili cliente. I dati non mancavano: mancava un modo per farli uscire dal database e arrivare a un messaggio. Gli store manager riconoscevano i clienti abituali di persona, ma nessun sistema li avvisava di chi non si vedeva da settimane, né collegava una vendita a una campagna.
Oggi tre automazioni SMS partono ogni giorno da sole, lo store manager scrive 1-a-1 a chi è fermo da 75-100 giorni, e ogni attività si misura nella finestra in cui era attiva: fra aprile e maggio 2026, 2.236 contatti dal Centro Azioni e 390 clienti tornati entro la quarantena.
Vuoi lo stesso risultato per la tua rete?
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Il ROI senza gruppo di controllo non è un ROI
Il 32% contro il 18% sembra la prova che il contatto funziona. Manca un pezzo: senza gruppo di controllo, è una correlazione, non un ROI.
La finestra di attribuzione cambia il risultato
Stesso store manager, stesso SMS, stesso cliente contattato: contando chi torna entro 15 giorni ottieni il 7%, entro 90 fra il 18% e il 28%. La finestra va sempre dichiarata.
Il promemoria mensile via SMS, 1 su 700
Un'automazione manda lo stesso SMS ogni mese, sempre uguale. Il risultato: 11 codici usati su 7.585 messaggi. Non è il canale il problema.
Domande frequenti
Prima di partire.
01 Quanto tempo prima di vedere risultati?
02 Sostituisce il CRM che ho già?
03 Dove stanno i miei dati, e sono al sicuro?
04 Serve un team tecnico interno per gestirla?
05 Quanto costa?
Parliamone
Meno dashboard da guardare. Più clienti che tornano.
Bastano venti minuti al telefono. Ci racconti due o tre numeri della tua rete, ti facciamo vedere l'Action Center con quei numeri dentro, e decidiamo insieme se vale la pena continuare. Zero pressione.
- Connettore Standard a due endpoint: un gestionale fashion in produzione, Danea EasyFatt in progettazione
- Setup POS integrato: 1-2 settimane (legacy 2-4 settimane)
- Setup ecommerce: 3-5 giorni · Setup email/SMS: 1-2 giorni
- BETA gratuita 1 mese dall'attivazione su 1-2 negozi, poi 119-249 €/negozio/mese, tutto incluso